RAZIONALE
I pazienti affetti da patologie ematologiche, spesso immunocompromessi per la malattia o per le terapie, sono particolarmente suscettibili alle infezioni prevenibili da vaccino, con un rischio aumentato di complicanze gravi e mortalità. La prevenzione vaccinale in questa popolazione rappresenta una priorità clinica, ma richiede competenze specifiche per identificare le indicazioni, le tempistiche e le eventuali controindicazioni legate allo stato immunitario. Negli ultimi anni sono stati introdotti nuovi vaccini (ad esempio contro Herpes Zoster, Pneumococco, Virus Respiratorio Sinciziale, Covid-19) e sono cambiate le raccomandazioni per l’immunizzazione dell’adulto fragile, inclusi i pazienti ematologici. È fondamentale aggiornare i professionisti sulle più recenti evidenze, sulle strategie di immunizzazione e sulle specificità di utilizzo in questa popolazione. La gestione vaccinale del paziente ematologico richiede la collaborazione tra ematologi e infettivologi per valutare rischi, benefici, tempistiche ottimali e gestione delle eventuali reazioni avverse o delle interazioni con le terapie in corso. Un percorso formativo congiunto favorisce la condivisione di competenze e l’omogeneità degli interventi clinici. La formazione continua, tramite strumenti come la FAD, è essenziale per garantire che ematologi, infettivologi e igienisti siano costantemente aggiornati sulle novità scientifiche, sulle strategie organizzative e sulle modalità di comunicazione efficace con il paziente, promuovendo l’adesione alle campagne vaccinali e la fiducia nella prevenzione..
FACULTY
Guido Gini, Ancona | Corrado Girmenia, Roma | Lorenzo Marconi, Bologna | Laura Sticchi, Genova | Pierluigi Viale, Bologna (Responsabile scientifico) | Pierluigi Zinzani, Bologna (Responsabile scientifico)
