Come sta evolvendo la gestione del paziente con ITP? – Slides dell’evento

ITP LAB WORLD DAY

ACCREDITAMENTO ECM
Evento ECM n°: 740 – 447571

N. Ore Formative: 6

N. Crediti Ecm: 6

Data: 29 Maggio 2025

Destinatari dell’iniziativa

• Medico Chirurgo con specializzazione in: Allergologia ed Immunologia Clinica; Ematologia; Genetica Medica; Medicina Interna; Oncologia; Pediatria; Farmacologia e Tossicologia Clinica.

Sede del Meeting

Starhotels Excelsior,
V.le Pietro Pietramellara, 51, Bologna

Come sta evolvendo la gestione del paziente con ITP?

29 maggio 2025

La piastrinopenia immune primaria (ITP) è una malattia ematologica relativamente rara, con una prevalenza nella popolazione adulta tra 5 e 10 casi ogni 100.000 soggetti. L’incidenza ha due picchi nella giovane età e nell’adulto anziano. L’ ITP negli ultimi 15-20 anni ha stimolato un rinnovato interesse scientifico e clinico a seguito della disponibilità di nuove terapie. Si conferma che la terapia di I linea è rappresentata dal corticosteroide a dosi elevate, che trova indicazione nei pazienti sintomatici o comunque con un numero di piastrine inferiori alle 30.000/mmc. Tale terapia permette di ottenere una risposta duratura solo nel 30-40% dei casi, a fronte dei possibili effetti collaterali, talvolta di entità non trascurabile a carico di vari organi ed apparati.
La seconda e terza linea di terapia per i pazienti refrattari o dipendenti al cortisone o per i quali questo farmaco è controindicato, comprendono l’impiego degli agonisti del recettore per la trombopoietina (TPO-RA, Romiplostim, Eltrombopag e Avatrombopag), il Rituximab, il Fostamatinib e la splenectomia. Per quanto riguarda i pazienti multirefrattari oggi è possibile pensare ad una terapia di combinazione o all’arruolamento del paziente in un protocollo sperimentale.
La frontiera futura, sarà quella di trovare il modo di ridurre sempre più il numero di pazienti che devono eseguire più linee di terapia prima di ottenere una risposta soddisfacente, aumentando inoltre il numero di pazienti che riescono ad ottenere una risposta duratura, libera da trattamento.
Anche il paziente anziano e/o fragile, può fare affidamento su una terapia più personalizzata, in grado di ridurre al minimo il rischio di sanguinamento grave, riducendo al massimo la tossicità della terapia impiegata e migliorando di conseguenza anche la qualità di vita.
La disponibilità dalla seconda linea in poi di un ricco armamentario terapeutico, pone l’ematologo davanti al difficile compito di scegliere la migliore terapia, in base alle indicazioni della letteratura scientifica, alla consultazione delle numerose linee guida esistenti, alle aspettative del paziente e alle indicazioni dell’agenzia regolatoria del farmaco (in Italia l’AIFA), quest’ultima non sempre allineata con il pensiero del medico e le esigenze del paziente.

DIREZIONE SCIENTIFICA

Francesco Zaja
Francesca Palandri

FACULTY

Francesca Palandri – Bologna (Responsabile Scientifico)
Francesco Zaja – Trieste (Responsabile Scientifico)
Giuseppe Auteri – Ferrara
Alessandra Borchiellini – Torino
Valentina Carrai – Firenze
Giuseppe Carli – Vicenza
Monica Carpenedo – Milano
Bruno Fattizzo – Milano
Elisa Lucchini – Trieste

SCARICA LE SLIDE DELLE RELAZIONI DELL’EVENTO 

La SROT come obiettivo terapeutico nei pazienti con ITP – E. Lucchini

Terapia di combinazione: in quali casi adottarla? – G. Carli

ITP in gravidanza – M. Carpenedo

Gestione delle emergenze emorragiche nei pazienti con ITP – V. Carrai

Gestione del paziente con ITP ad alto rischio trombotico – G. Auteri

Overview sui nuovi farmaci – F. Zaja

Gestione della piastrinopenia indotta da CT o CART – A. Borchiellini

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