Gestione integrata dell’herpes zoster in pazienti ematologici: evidenze cliniche e prospettive future 

RAZIONALE

L’herpes zoster è una riattivazione del virus varicella-zoster (VZV) che colpisce soprattutto pazienti immunocompromessi, come quelli con neoplasie ematologiche, rendendo essenziale l’intervento coordinato tra ematologi e infettivologi per la gestione clinica e la prevenzione attraverso la vaccinazione. Il vaccino ricombinante contro l’herpes zoster (RZV) dimostra un’efficacia molto elevata (fino al 97-100% negli adulti sopra i 50 anni), con un profilo di sicurezza ottimale, anche in popolazioni fragili, inclusi i pazienti onco-ematologici che hanno un rischio aumentato sia per l’herpes zoster sia per le sue gravi complicanze, come il dolore neuropatico e potenziali eventi cardiovascolari. Una formazione sincrona permette un dialogo diretto e interattivo tra specialisti, favorendo l’integrazione di competenze, l’aggiornamento sulle linee guida vaccinali, la condivisione di esperienze cliniche e la definizione di percorsi assistenziali condivisi ospedale-territorio, migliorando così l’aderenza alla vaccinazione e la gestione globale del paziente a rischio. Questo approccio formativo è strategico per promuovere la prevenzione attiva e ridurre le ospedalizzazioni, l’incidenza delle complicanze e quindi l’impatto socio-sanitario legato all’herpes zoster, garantendo una cura multidisciplinare e aggiornata basata su evidenze scientifiche e sugli ultimi dati di efficacia e sicurezza.

RESPONSABILI SCIENTIFICI

Massimo Andreoni, Roma | Pier Luigi Zinzani, Bologna

FACULTY

Paolo Castiglia, Sassari | Paolo Corradini, Milano | Giovanni Gabutti, Ferrara | Ivan Gentile, Napoli | Guido Gini, Ancona | Stefan Hohaus, Roma | Maurizio Martelli, Roma | Caterina Patti, Palermo | Luigi Rigacci, Roma | Michele Spina, Aviano (PN)

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CON IL SUPPORTO NON CONDIZIONANTE DI