Nursing Campus in Hematology

Nursing Campus in Hematology

 10-11 Dicembre 2020 – FAD Sincrona in Piattaforma Zoom webinar

 

Direzione Scientifica

– Stefano Botti
Infermiere di Ricerca presso Azienda Ospedaliera – IRCCS, Dipartimento Oncologico e Tecnologie Avanzate,
Unità Operativa Complessa di Ematologia, Centro Onco-ematologico (CORE) di Reggio Emilia
– Gianpaolo Gargiulo
Infermiere presso U.O.C. di Ematologia e Trapianti Cellule Staminali Emopoietiche (TCSE), Azienda
Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli
– Laura Orlando
BMT Unit Coordinator and Quality Manager presso lo IOSI-Istituto Oncologico della Svizzera Italiana,
Bellinzona (Svizzera)

 

Faculty

Stefano Botti – Reggio Emilia
Anna Campanati – Ancona
Chiara Cannici – Alessandria
Fausto Castagnetti – Bologna
Sabina Chiaretti – Roma
Roberto Foà – Roma
Gianpaolo Gargiulo – Napoli
Assunta Guillari – Napoli
Michela Colalelli – Roma
Jessica Germanò – Reggio Calabria
Daniela Manzo – Pescara
Federica Olivazzi – Brescia

 

RAZIONALE

Il Campus Infermieristico ha l’obiettivo di creare una rete di professionisti attivi e gruppi di lavoro che
discutano sullo stato dell’arte nell’assistenza ai pazienti affetti da Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA),
Leucemia Mieloide Cronica (LMC) e da Graft versus Host Disease (GvHD) dopo Trapianto di Cellule Staminali
Ematopoietiche (TCSE).
L’interazione multiprofessionale tra esperti, gruppi di lavoro, Società Scientifiche e rappresentanze dei
pazienti, è in grado di generare un flusso di esperienze e conoscenze fondamentale per l’individuazione di
targets assistenziali condivisi. La produzione e diffusione di contenuti aggiornati e linee di indirizzo
costituiscono la base fondamentale per la standardizzazione dei comportamenti e delle attività, di
conseguenza uno stimolo alla promozione di nuova ricerca anche in ambito infermieristico.
La cronica mancanza di evidenze in merito agli approcci e alle azioni infermieristiche durante l’assistenza ai
pazienti oncologici genera la necessità di individuare dei “punti di partenza” condivisi e di sviluppare
percorsi assistenziali adeguati alla dinamicità di sviluppo delle nuove opzioni di trattamento ed alla
peculiarità dei bisogni dei pazienti.